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Una classe

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http://www.cloudschooling.it/athome/associa_classe/23201/3663

Una playlist per principianti google

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Se volete coinvolgere qualche collega principiante in attività su google e siti collegati al profilo gmail, sto preparando una playlist dedicata. Per ora ho pubblicato video di introduzione generale, ma a breve dovrei continuare con una serie di esempi di uso nell’attività scolastica.

Attenzione: nuovo codice per incorporare le presentazioni da Slideshare

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Originale in inglese qui: Use new embed codes for HTML5 presentations that play everywhere | SlideShare Blog

http://blog.slideshare.net/2012/07/20/use-new-htnl5_embed-codes-for-html5-presentations-that-play-everywhere/

Ora, quindi, le presentazioni che pubblicherete su Slideshare saranno libere dal vincolo dell’uso di flash, che sarà sempre meno supportato da dispositivi come tablet e smartphone. Pare, infatti, che anche Android dalla versione 4.1 abbandonerà il prodotto Adobe, esattamente come ha scelto di fare già da tempo Apple.

Slideshare promette anche altri miglioramenti al proprio codice per l’incorporamento:

  • la garanzia di una buona visualizzazione anche con dispositivi Apple
  • aggiornamento dinamico (e quindi automatico) delle nuove funzioni nelle presentazioni incorporate con il nuovo codice
  • un codice più semplice e più breve per incorporare in siti web le presentazioni
  • nuovi pulsanti per condividere su Facebook e Twitter (pare che le presentazioni condivise sui due social network siano visualizzate il 30% il più delle altre)

Si può modificare anche un incorporamento già effettuato in precedenza, andando a sostituire il nuovo codice al vecchio (so che molti di voi diranno: ad averne il tempo! In effetti è quello che sto pensando anch’io); Slideshare raccomanda di farlo per poter diffondere con i nuovi vantaggi anche le vecchie presentazioni.

Comunque chi ha blog o sito WordPress (come questo!) può attendere ancora un po’. Il codice specifico per WP, infatti, non è stato ancora aggiornato. 

Quindi, se avete incorporato presentazioni nel vostro blog o sito non WP, ecco come fare per eseguire l’aggiornamento:

  • andare alla pagina della presentazione incorporata su slideshare
  • cliccare su “embed” nella barra grigia sopra la presentazione, sulla destra
  • fare clic su “copy” nello spazio grigio che compare sotto
  • incollare il codice nel sito al posto del vecchio

Non saranno percepibili cambiamenti nella presentazione, eppure – questo è garantito – un maggior numero di persone le potrà visualizzare.

 

Una proposta di uso didattico della sottotitolazione di filmati

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A seguito della proposta di Federica sull’uso didattico di Twitter, aggiungo una scheda sull’uso delle sottotitolazioni in classe.

Sottotitolare …che passione!

Scegliamo, dopo  ricerca mirata in Internet, alcuni video (durata massima 5 minuti) da vedere insieme ai ragazzi. Alcuni di essi sono in lingua italiana, altri in lingua inglese. Alcuni sono sottotitolati, altri no.
Per rendere l’esperimento significativo cerchiamo video equivalenti rispetto al contenut (potrebbero essere di argomento vicino alla disciplina che insegnamo o anche interviste, o temi generali).
Poi chiediamo agli studenti di raccontarci cosa hanno visto e insieme discutiamo se la presenza della sottititolazione abbia favorito il ricordo e, se sì, in quali casi.

Successivamente introduciamo il discorso della fruizione di contenuti multimediali da parte di tutti, comprese le persone con disabilità. In questo caso, ci riferiamo alle persone sorde.
E’ così giunto il momento di una proposta concreta.

Primo passo: il canale Youtube

Anche se non indispensabiole, la creazione di un  canale di scuola (o di docente)  Youtube è molto utile:

  • permette di avere uno spazio dove depositare i filmati;
  • consente di linkare facilmente la risorsa da sottotitolare;
  • facilita le operazioni di condivisione e incorporamento dei fimati nel sito della scuola.

Secondo passo: l’account Amara – UniversalSubtitles

Amara, http://www.universalsubtitles.org/it/ è un servizio web in diverse lingue che consente di sottotitolare filmati provenienti da diversi social media. Tra questi, ovviamente, Youtube.
Nella home page del sito puoi trovare un filmato di presentazione dell’ambiente e la possibilità di creare un account per la gestione della sottotolazione via internet.

Terzo passo: la sottotitolazione

Creando un account (di scuola, di gruppo o personale) è possibile accedere a un’area con tutti gli strumenti necessari per sottotitolare un video: la sottotitolazione (è possibile salvare il lavoro e riprenderlo successivamente), la sincronizzazione, la creazionedi un documento con i testi sincronizzati da associare poi al video youtube.

Un videotutorial sull’uso è disponibile all’indirizzo http://youtu.be/4yDem1GV_dE.

Un’idea per un’attività in classe

Presa la necessaria confidenza con lo strumento, può essere utile pensare a qualche attività didattica.
Tante sono le possibili applicazioni della sottotiolazione in classe o a piccoli gruppi di lavoro:

  • Routine. Sottotitolare filmati presentati durante le ore di scuola.
  • Routine con qualcosa di più. Sottotitolare filmati creati dagli studenti in classe, magari durante una lezione un po’ speciale (un esperimento, la presentazione di un lavoro o di una ricerca)
  • Interviste e visite d’istruzione. Sottotitolare l’intervista al sindaco, al dirigente scolastico, a un esponente del territorio, ecc…
  • Passaggio di testimone.  L’applicazione Amara- Universalsubitiles consente di reallizzare la sottotitolazione in  più riprese e di avvicendare gli autori della sottotitolazione. E’ possibile perciò prevedere una sottotitolazione di gruppo (uno scrive, gli altri dettano e controllano) oppure una suddivsione dei compiti per tempi (ogn istudente sottotitola 30 secondi di filmato, poi passa il testimone al successivo e ccosì via) o per funzioni (uno studente sottotitola, un altro corregge il testo, un altro ancora sincronizza).

Osservazioni

Ricordarsi di avere le necessarie autorizzazioni  e avvisare prima dell’intenzione di sottotitolare nel caso il filmato venga pubblicato in Internet. Evitare di riprendere in primo piano volti dei ragazzi.
In caso di sottotitolazione di filmati didattici o di interesse pubblico, sottotitolare una risorsa utile ad altri è fornire un servizio a tante persone: quelle che utilizzano ora il lavoro della classe e quelle che troveranno una risorsa utile già pronta da utilizzare in altri contesti e ambienti.

La sottotitolazione, oltre a contenere la traduzione testuale di quanto ascoltato visualizzando il filmato, potrebbe/dovrebbe contenere anche informazioni di tipo ambientale, in grado di descrivere rumori  o aspetti scenografici giudicati rilevanti. In questo caso i testi vanno messi tra parentesi quadre. Ad esempio: [il pubblico applaude], oppure [Inizia a piovere]-

Idee per la documentazione e per la valutazione dell’attività

L’attività può essere documentata  attraverso la presenza dei filmati sottotitolati nel canale Youtube e/o Amara della scuola. In entrambi i casi i video possono essere incorporati all’interno del sito della scuola .
La valutazione può tenere conto di diversi elementi:

  • qualità della produzione testuale (attinenza al parlato, capacità di conversione del parlato in testo comprensibile; correttezza ortografica,…)
  • rispetto dei tempi di lavoro;
  • capacità di lavorare in gruppo;
  • autonomia nell’utilizzo di strumenti tecnologici.

Ad esempio:
Tabellla valutazione competenze

Quale competenza verifichiamo? Livello A Livello B Livello C
Comprendere e tradurre in testo il messaggio trasmesso oralmente dal relatore Opera trascrizioni fedeli all’orginale scrivendole in modo corretto e completo Opera trascrizioni fedeli all’orginale scrivendole in modo non sempre corretto e completo Opera trascrizioni poco fedeli all’originale e le scrive in modo non sempre corretto e completo
Sapere portare a termine un lavoro nei tempi assegnati Riesce ad organizzare il lavoro rispettando tutti i tempi assegnati Porta a termine il lavoro senza rispettare tutti i tempi assegnati Fatica a portare a termine il lavoro assegnato
Lavorarein gruppo in modo produttivo e collaborativo Lavora in gruppo collaborando con i compagni, fornisce supporto a chi si trova in difficoltà e mostra capacità ad adattarsi a ruoli diversi Lavora in gruppo collaborando con i compagni, ma mostra alcune difficoltà ad adattarsi a ruoli diversi Fatica a lavorare in modo collaborativo e/o resta ai margini del gruppo senza dare apporti
Usare in modo funzionale lo strumento tecnologico Si serve con consapevolezza degli elementi caratteristici dello strumento tecnologico Si serve poco e male degli strumenti tecnologici della sottotitolazione Non si serve degli strumenti tecnologici a diposizione

Altro materiale su Twitter, dalla giornata della Trasparenza

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Questa è la mia presentazione di oggi, per chi c’era e la vuole rivedere, ma anche, e soprattutto, per chi non ha potuto essere presente.

Una proposta di uso didattico/valutativo di Twitter

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Come promesso il 18 aprile, inizio a pubblicare proposte di attività didattiche per animare la stanchezza dell’ultimo mese di scuola o per fare progetti per il futuro. Se lo gradite, potrei preparare anche una dispensa in pdf, che forse è più facile da scaricare e stampare rispetto al semplice post.

Proposta  1

Conferenza in Twitter

Prima di tutto spieghiamo ai ragazzi :

  • che cos’è Twitter (molti lo sapranno meglio di noi, ma forse non tutti)
  • come e dove dovranno pubblicare
  • con quale nome utente (prudenza per la privacy in caso di minori, evitando di esporli direttamente sul network e usando account scolastici)

Se applichiamo l’attività a una conferenza di esterni, accertiamoci che il relatori non sia tra coloro che si offendono a morte se vedono gli studenti con il cellulare in mano mentre lui parla.

Di seguito, alcuni suggerimenti che potrebbero essere utili in fase di preparazione.

Fissare chiare regole

Ad esempio:

  1. Per ogni nick dovrà essere garantito un tweet ogni x minuti (cinque? dieci? dipende dalla densità di concetti tipica del parlato del relatore, per questo sarebbe meglio conoscerlo prima!)
  2. il contenuto deve essere un commento o una sintesi, tale da costituire parte di una serie di appunti: si deve “fotografare” con le parole un’affermazione, commentare una notizia
  3. saranno penalizzati gravemente i contenuti non appropriati
  4. saranno premiati e valorizzati gli studenti che avranno sintetizzato meglio (si può discutere anche  la griglia di valutazione preventivamente). Ribadire comunque con forza che si deve twittare in italiano corrente, evitando le abbreviazioni; lo scopo, infatti, è imparare a dire l’essenziale.

Idee per la documentazione e per la valutazione dell’attività

L’attività può essere documentata con screenshot o con un accurato lavoro di copia/incolla, più oneroso per l’insegnante, ma senza dubbio utile per ricavare le idee chiave della conferenza, riorganizzabili in piccole pubblicazioni, proiezioni o video, secondo modalità che vedremo per le altre attività.

Per una valutazione, si può optare per la valorizzazione di aspetti quantitativi (chi ha fatto più post) o qualitativi (chi ha fatto il post migliore) o, preferibilmente, fondere i due criteri. Ad esempio, potrei stabilire delle caratteristiche che il post deve/non deve avere e dichiarare quale voto verrà attribuito a chi farà un certo numero di post che rispettino quelle regole.

In alternativa, se vogliamo meglio evidenziare che questi tipo di attività sviluppa competenze, in particolar modo relative all’asse linguistico  e storico-sociale, possiamo realizzare una griglia per ciascuno studente, indicando quali obiettivi ci aspettiamo di raggiungere con una graduazione più o meno analitica del raggiungimento. Ad esempio:

Quale competenza verifichiamo? Livello A Livello B Livello C
Comprendere e interpretare  il messaggio trasmesso oralmente dal relatore Formula considerazioni sensate sull’intervento che sta ascoltando Riproduce informazioni tentando di valutarle Riproduce informazioni di base
Produrre un testo brevissimo con scopo comunicativo di sintesi espositiva immediata Sintesi che riesce ad essere corretta ed efficace anche sul piano formale Sintesi non sempre formalmente corretta Sintesi ottenuta a discapito della qualità formale
Se vengono proiettati materiali: saper leggere ciò che viene offerto dal relatore Ricostruisce le informazioni con precisione e sa correlarle ad un contesto Ricostruisce le informazioni con una certa precisione Coglie il senso generale del materiale
Usare in modo funzionale lo strumento tecnologico Si serve con consapevolezza degli elementi caratteristici di Twitter Si serve poco e male di elementi caratteristici di Twitter Non si serve di elementi caratteristici di Twitter (hashtag, mention ecc)

Se si volesse far corrispondere ad ogni livello un punteggio numerico, si potrebbe offrire anche una valutazione convertibile in un voto formale.

Alcune fonti per parlare di Twitter agli studenti

La presentazione del 30 marzo

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Ho finalmente trovato il tempo di caricare su slideshare la presentazione del 30 marzo, eccola qui:

In una delle ultime diapositive potete trovare una tabella di sintesi di possibili proposte didattiche. I documenti che ho presentato con Alberto il 18, invece, saranno online nel giro di qualche giorno.

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